Ocse e Bankitalia sulla Banda Larga

by Lino in Uncategorized

In merito alle azioni intraprese dalle Regioni sulla banda larga, ecco cosa scrive la Banca d’Italia con il corredo dei dati dell’Ocse:

Per cercare l’Italia nella classifica sul tasso di penetrazione della banda larga vale la pena di patire dal fondo. Si fa prima. Con il nostro 17,2% facciamo meglio di Messico, Turchia, Slovacchia e Polonia, ma cediamo il passo ad Austria, Belgio, Danimarca e molti altri.

Sono i dati dell’Ocse, ripresi da uno studio di Bankitalia, a indicare il ritardo italiano che riguarda il tasso di penetrazione, ma anche l’ampiezza media effettiva della banda erogata. “Quest’ultimo problema – scrive il rapporto – riguarda non solo le zone periferiche e rurali, ma anche quelle urbane e densamente popolate non raggiunte da fibra ottica”.

I principali fattori che vi concorrono sono: la scarsa alfabetizzazione informatica della popolazione, l’orografia del territorio, l’assenza di incentivi economici per gli operatori del mercato a investire in aree a basso rendimento futuro, il permanere di una posizione dominante da parte dell’impresa incumbent. Le risposte regolamentari comprendono sia interventi regolamentari finalizzati a garantire l’accesso alla rete di Telecom Italia da parte degli operatori concorrenti, sia interventi (a livello statale e regionale) per potenziare le infrastrutture e abbattere il divario digitale tra aree urbane e periferiche.

La recente presentazione da parte di Telecom dell’offerta di riferimento per la fornitura del servizio bitstream su rame e fibra ottica, a un prezzo fissato sulla base di un meccanismo che riflette il costo effettivo del servizio intermedio più una quota di rendimento adeguato fissata dall’Autorità (cost plus), può costituire – secondo Bankitalia – un utile strumento per l’ingresso di altri operatori.

Occorre, tuttavia, un controllo stringente da parte dell’Agcom sulle applicazioni dell’offerta di riferimento per i servizi bitstream da parte di Telecom Italia al fine di garantire l’effettivo orientamento al costo dei prezzi praticati agli operatori concorrenti.

Con riferimento allo sviluppo delle infrastrutture necessarie a garantire la connettività a banda larga, l’analisi delle principali iniziative intraprese a livello statale e regionale suggerisce che è tuttora necessario, da un lato, intensificare le iniziative volte a coordinare i vari livelli territoriali di governo per il potenziamento delle infrastrutture, dall’altro, ricorrere all’erogazione di un finanziamento pubblico agli operatori nelle zone maggiormente esposte al fallimento di mercato.
Non appare, invece, risolutivo del problema del digital divide che colpisce le aree rurali e periferiche il ricorso alla tecnologia Wimax. Analizzandone in dettaglio le caratteristiche teoriche e le effettive potenzialità, almeno per le frequenze nella banda dei 3.5GHz, oggetto dell’asta in Italia e negli altri paesi Ue, si giunge alla conclusione che Wimax presenta gravi limiti di capacità e di trasmissione del segnale, che si accrescono quando si passa dai centri urbani alle zone rurali.

What The Duck : Vita Da Fotografi (Semi-professionisti)

by Lino in Fotografia

©2008 Aaron Johnson – Used With Permission – What The Duck Comic Strips

Iphone Torinese Abortito

by Lino in Tecnologia

Battere l’iPhone si poteva. E alla Motorola di Torino avevamo già allo studio un paio di nuovi modelli pronti a competere con lo smartphone della Apple. Poi è arrivata la batosta dei licenziamenti e la tragedia del vedersi trasformati in disoccupati (probabilmente) costretti a scappare all’estero. Pensare che ci chiamavano gli ingegneri più bravi d’Europa, ci chiamavano…”.
Parla così R. B., manager del centro di ricerca torinese della Motorola, il più grande in Europa nel settore multimedia, uno dei 370 rimasti senza lavoro dopo la decisione della multinazionale americana di azzerare i laboratori piemontesi a seguito della scelta, tutta industriale, di non puntare più sulla piattaforma Symbian, che fa capo a Nokia, ma su Android di Google e su Windows Mobile e P2k. Quello stesso centro che da dieci anni produce saperi, tecnologia e cellulari hi-tech come il Motorola Q, uno dei concorrenti del Blackberry.

Il super-informatico è il primo dipendente del gruppo ad uscire allo scoperto e a parlare in esclusiva con un giornale, senza eccessi e con pudore, pur in una situazione personale e professionale di grave disagio. Il suo è il profilo di un tecnico altamente qualificato e con un buon stipendio (70mila euro lordi l’anno), un’esperienza in aziende internazionali alle spalle e, come molti, una famiglia da mantenere. Un caso, quello della Motorola, che ha spiazzato persino la Cgil che si è trovata di fronte a un’impresa che non aveva al suo interno neppure una rappresentanza sindacale unitaria. “Nella nostra mentalità chi ci pensava? – continua l’esperto – E non è una cosa strana.

La notizia della chiusura ci ha lasciati increduli e ci abbiamo messo un po’ a capire cosa stava succedendo perché noi eravamo completamente a digiuno di cultura sindacale e ora ci è rimasta addosso un’amarezza e una rabbia incredibili. Prenda nota di questo: qui ci consideravamo quasi una succursale della Silicon Valley e se tu vai a chiedere a un nerd della Silicon Valley, con tutto il rispetto, cos’è un orario di lavoro o un cartellino da timbrare, quello ti ride in faccia. Lui lavora con la bulimia dello studioso, come si fa in università, e ha l’ansia di arrivare al risultato perché ci sono gioco la sua testa, il suo cuore, la sua creatività. Il resto non conta”.

R. B. rivela anche alcuni particolari sulla vita aziendale dell’ultimo periodo: “Il clima è sempre stato ottimo, ma che qualcosa non andasse lo si era capito già un anno e mezzo fa, dopo la chiusura della Motorola software group inglobata nella Motorola mobile device, che ha causato la fuga di almeno una cinquantina di ingegneri”. Parlando di responsabilità R. B. le attribuisce tutte, o quasi, alla capogruppo negli Stati Uniti: “Motorola ha deciso di abbandonare l’Europa e negli ultimi due anni ha smesso di innovare come avrebbe dovuto e questo rallentamento è stato testimoniato dal sorpasso delle vendite del Melafonino sul Razor, il nostro modello di cellulare più glamour. Ecco perché stavamo lavorando, insieme con altri, proprio al progetto anti-iPhone”.

Intanto arrivano le prime forme di protesta organizzate per gli ingegneri lasciati a casa. Per mercoledì 12 novembre i cyber colletti bianchi hanno indetto uno sciopero di tre ore, dalle 15 alle 18, che si terrà in concomitanza con l’incontro tra azienda e sindacati. Tra i temi da approfondire, la possibilità di accedere alla casa integrazione anche se il gruppo non ha versato i contributi, non essendo comunque obbligata a farlo dal contratto del commercio, con il quale aveva assunto i 370.

“Io spero che le nostre competenze non vengano disperse perché l’unica alternativa, per me come per gli altri, è quella di andare all’estero visto che quasi 400 lavoratori hi-tech la piazza di Torino non è certo in grado di assorbirli. Spero in qualche cavaliere bianco, magari in un fondo, ma voglio credere anche negli sforzi di Comune, Provincia e sindacati, perché qualcuno ci adotti e lo faccia presto, davvero presto”.

Fonte

Direttamente dal Presidente Barack Obama

by Lino in Uncategorized

Da: Barack Obama [info@barackobama.com]
A: ”lino mollo” <lino@linomollo.it>

lino

I’m about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first.

We just made history.

And I don’t want you to forget how we did it.

You made history every single day during this campaign — every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it’s time for change.

I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign.

We have a lot of work to do to get our country back on track, and I’ll be in touch soon about what comes next.

But I want to be very clear about one thing…

All of this happened because of you.

Thank you,

Barack

Foto del Giro Del Piemonte con Canon 1ds Mark III

by Lino in Fotografia

il campione del Mondo Ballan al giro del Piemonte 2008

Potete trovare le altre foto del giro del piemonte a questo Qui

Impressionante la velocità di passaggio era la prima volta che utilizzavo la canon per foto sportive, le foto sono state realizzate con 50mm obiettievvo fisso sempre canon.  In pochissimi secondi sono riuscito a rimpire una scheda 1 giga di memoria, avevo dimenticato la sandisk extreme IV a casa…

Hotel Divino Cecina

by Lino in Uncategorized

Hotel Divino, divino di nome e di fatto.Costantino e Simonetta gestiscono questo hotel con la massima serietà e simpatia. Dalla terrazza della camera potevamo vedere il mare giusto davanti a noi. Le camere non sono modernissime, ma semplici e cosa più importante molto pulite. E che dire della cucina? Non abbiamo mai mangiato due volte la stessa cosa e la nostra scelta è stata per tutta la settimana pesce… e non scherziamo se diciamo di aver mangiato il miglior pesce della nostra vita. È sempre fresco, cucinato in maniera sana e simpaticamente servito. Simonetta e Costantino ti mettono subito a tuo agio. L’impressione che abbiamo avuto di loro fin dall’inizio è stata di due persone alla buona, simpatici (logicamente per due piemontesi come noi il toscano è bellissimo di suo) e disposti a fare in qualunque momento due parole.

Consigliamo questo hotel per una vacanza o per un semplice week end all’insegna della tranquillità e della buona cucina.

Internet Veloce forse ma non troppo

by Lino in Wibra

Sulla Stampa del 15 ottobre nelle pagine della provincia di Cuneo è apparso un articolo: “Internet veloce entro la fine dell’anno”.

In questo articolo si parla dell’intesa firmata dalla Regione Piemonte con la società “Eutelsat”, che prevede l’installazione entro fine anno di apparecchiature per dare segnale internet, utilizzando parabole che consentiranno di raggiungere le zone non ancora servite da Internet “veloce”. Quali sarebbero i vantaggi? A detta di qualcuno, le realtà produttive delle aree interessate trarrebbero giovamento per le attività legate soprattutto all’esportazione, senza tralasciare gli enti pubblici e i semplici privati. Peccato che la fruizione di questa tecnologia preveda due anni di lavoro prima che il dispositivo da impiegare venga mandato in orbita direttamente dagli Stati Uniti. I mezzi del Wi-fi invece sono già presenti, attuali e migliorabili in ogni momento.

Non riteniamo corretto venga speso denaro pubblico per favorire un’azienda, in quanto questo è contrario alle regole del libero mercato. Questo perché le stesse zone indicate (corrispondenti a comuni delle Langhe e del Roero) sono quasi tutte coperte da circa due anni da alcuni operatori abilitati dal Ministero delle Comunicazioni, che non hanno mai ricevuto nessun contributo pubblico per tale iniziativa. Le sovvenzioni Regionali per favorire il progetto propongono una tecnologia ormai superata, visto l’impiego di strumenti che ormai appartengono ad un bagaglio ormai desueto che non garantisce la velocità di trasmissione dei dati (tanto per intendere, il satellite arriva a 4 Mega di velocità, il Wi-fi assicura prestazioni pressoché doppie fino a 10 mega). Tale iniziativa pare perlomeno ‘incredibile’ se si pensa che, per lo stesso motivo lo scorso luglio 2007, era stato bloccato un finanziamento dell’Unione Europea di circa 5 milioni di euro, a causa dell’opposizione di un operatore privato della provincia di Cuneo.

L’erogazione avrebbe portato la Banda Larga in 96 Comuni privi di ADSL. Tutto si fermò con danno per le aziende e per i cittadini. Secondo il nostro parere è economicamente, e non solo, vantaggioso fare un piccolo sforzo visto che le zone sono quasi tutte coperte. Ogni utente con una minima spesa potrebbe ricevere il segnale Wireless o Hiperlan a 5 Ghz con una tecnologia che garantisce e favorisce un servizio migliore della parabola.

Desideriamo cogliere l’occasione per presentare il progetto braidese Wibra, servizio wireless sul centro città su idea di Lino Mollo vice-presidente del consorzio la Zizzola con il contributo del Comune di Bra e dell’Ascom, per navigare in rete nelle vie del centro; gli iscritti ad oggi sono già 643 e tramite piccole indagini telefoniche è anche emerso che molti utenti lo usano abitualment

Lino Mollo

KazooKeylele – Ukulele – The final countdown

by Lino in Video

Via Gonzague

Le Migliore Risate per tutta la settimana….

Nuovi Macbook Brick senza Pulsanti mouse solo click…

by Lino in Apple

Dopo avervi fatto vedere in queti giorni la scocca del nuovo macbook brick ecco una con il portatile finito interessante notare come non abbia tasti sul trackpad… sarà tutto senza tasti. In qualche forum si parla che a Steve Jobs non piacciano i tasti… tra qualche ora sapremo finalmente la verità.

Ho ceduto alla Canon 1ds Mark III

by Lino in Fotografia

dopo aver avuto la Nikon d300 un ottimo macchina, ho cambiato perchè avevo tanti obiettivi nel armadio che aspettavano di essere utilizzati e hop ho fatto di nuovo il salto e sono pienamente soddisfatto dell’acquisto di questa bomba la Canon 1 ds Mark III. a Presto una recensione su questo piccola mostro.