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	<title>Lino Mollo &#187; Tecnologia</title>
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		<title>Kindle Dx Presto in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 10:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Kindle Dx, versione da 9&#8243; pollici del Kindle, arriverà in Italia il 19 Gennaio, questa è una buona notizia ? porta delle diversità con il modello kindle 2 ?
Si, sicuramente per chi ama gli ebooks.
Come l&#8217;altro Kindle (che 6 che posside le stesse carattestiche della versione DX)&#8221;, funzionerà in modalità 3G e EDGE/GPRS utlizzando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Kindle Dx, versione da 9&#8243; pollici del Kindle, <strong>arriverà in Italia il 19 Gennaio</strong>, questa è una buona notizia ? porta delle diversità con il modello kindle 2 ?</p>
<p>Si, sicuramente per chi ama gli ebooks.</p>
<p>Come l&#8217;altro <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B0015T963C?ie=UTF8&amp;tag=linmol-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=B0015T963C" target="_blank">Kindle</a><img src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=gonzagdambri-20&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=B0015T963C" border="0" alt="" width="1" height="1" /> (che 6 che posside le stesse carattestiche della versione DX)&#8221;, funzionerà in modalità 3G e EDGE/GPRS utlizzando la rete Amazon Whispernet.</p>
<p>Stesso funzionamento del modello Kindle 2: Amazon grazie a degli accordi in più di 100 paesi garantisce la possibilità di scaricare i libri in 60 secondi senza costi di tramissioni (La Cartina qui sotto riassume i paesi o le zone coperte).</p>
<p><a href="http://blog.linomollo.com/wp-content/uploads/2010/01/Coverage1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-207" title="Coverage" src="http://blog.linomollo.com/wp-content/uploads/2010/01/Coverage1.jpg" alt="" width="818" height="396" /></a></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Vale la pena prendere Kindle Dx rispetto al Kindle 2 ?</span></strong></p>
<p>Non credo di acquistare questo prodotto. Trovo già eccelente il mio Kindle 2 pratico visto che trovo più maneggevole a parte lo spazio di memoria che nei Kindle 2 è di 1500 invece dei 3500 della Versione Dx. Solo questa diversità non mi convince. Senza considerare i 110 euro di diversità di prezzo.</p>
<p>Sono Molto del Kindle 2. Non ho cercato molto titoli italiani, ma ho fatto leggere ad amici anglofoni un&#8217;anteprima di un libro in inglese (si posso scaricare le prime pagine gratuitamente di un libro).</p>
<p>Lo schermo è veramente stupefacente, leggibile e traggo piacere a leggere le informazioni, avevo come abbonamenti Corriere della Sera, Echos e Le Monde, quest&#8217;ultimo mi ha deluso visto che ho sono abbonato al pdf del sito <strong><a href="www.lemonde.fr">lemonde.fr</a></strong> non è completo in tutti gli articoli rispetto all&#8217;edizione cartacea ed il costo che è molto più caro rispetto a questa versione. Mi resta da leggere un intero libro sul Kindle, visto che ho ricevuto molti libri cartacei per Natale.</p>
<p>In tutti i casi, secondo me si potranno trovare gli ebooks readers da qui ad un anno circa ad un prezzo tra i 100 euro e 150 euro. Quando accadrà questo le persone inizieranno a equipaggiarsi. In questo momento si tratta sicuramente di un prodotto &#8220;early adopter&#8221;. Speriamo che i libri virtuali sul sito Amazon caleranno anche perché non sono ancora concorrenziali con le versione cartacee.</p>
<p><img title="gallery" src="http://blog.linomollo.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /></p>
<p><strong>Acquisti:</strong><br />
- <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B0015T963C?ie=UTF8&amp;tag=linmol-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=B0015T963C">Kindle International (6 pollici)<img src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=gonzagdambri-20&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=B0015T963C" border="0" alt="" width="1" height="1" /></a><br />
- <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B0015TG12Q?ie=UTF8&amp;tag=linmol-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=B0015TG12Q">Kindle DX International (9,7 pollici)<img src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=gonzagdambri-20&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=B0015TG12Q" border="0" alt="" width="1" height="1" /></a></p>
<p><a href="file://localhost/Users/eleias/Desktop/Coverage.jpg"></a></p>
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		<title>Iphone Torinese Abortito</title>
		<link>http://blog.linomollo.com/2008/11/13/iphone-torinese-abortito/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Motorola apple iphone abortito]]></category>

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		<description><![CDATA[Battere l&#8217;iPhone si poteva. E alla Motorola di Torino avevamo già allo studio un paio di nuovi modelli pronti a competere con lo smartphone della Apple. Poi è arrivata la batosta dei licenziamenti e la tragedia del vedersi trasformati in disoccupati (probabilmente) costretti a scappare all&#8217;estero. Pensare che ci chiamavano gli ingegneri più bravi d&#8217;Europa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Battere l&#8217;iPhone si poteva. E alla Motorola di Torino avevamo già allo studio un paio di nuovi modelli pronti a competere con lo smartphone della Apple. Poi è arrivata la batosta dei licenziamenti e la tragedia del vedersi trasformati in disoccupati (probabilmente) costretti a scappare all&#8217;estero. Pensare che ci chiamavano gli ingegneri più bravi d&#8217;Europa, ci chiamavano…&#8221;.<br />
Parla così R. B., manager del centro di ricerca torinese della Motorola, il più grande in Europa nel settore multimedia, uno dei 370 rimasti senza lavoro dopo la decisione della multinazionale americana di azzerare i laboratori piemontesi a seguito della scelta, tutta industriale, di non puntare più sulla piattaforma Symbian, che fa capo a Nokia, ma su Android di Google e su Windows Mobile e P2k. Quello stesso centro che da dieci anni produce saperi, tecnologia e cellulari hi-tech come il Motorola Q, uno dei concorrenti del Blackberry.</p>
<p>Il super-informatico è il primo dipendente del gruppo ad uscire allo scoperto e a parlare in esclusiva con un giornale, senza eccessi e con pudore, pur in una situazione personale e professionale di grave disagio. Il suo è il profilo di un tecnico altamente qualificato e con un buon stipendio (70mila euro lordi l&#8217;anno), un&#8217;esperienza in aziende internazionali alle spalle e, come molti, una famiglia da mantenere. Un caso, quello della Motorola, che ha spiazzato persino la Cgil che si è trovata di fronte a un&#8217;impresa che non aveva al suo interno neppure una rappresentanza sindacale unitaria. &#8220;Nella nostra mentalità chi ci pensava? – continua l&#8217;esperto – E non è una cosa strana.</p>
<p>La notizia della chiusura ci ha lasciati increduli e ci abbiamo messo un po&#8217; a capire cosa stava succedendo perché noi eravamo completamente a digiuno di cultura sindacale e ora ci è rimasta addosso un&#8217;amarezza e una rabbia incredibili. Prenda nota di questo: qui ci consideravamo quasi una succursale della Silicon Valley e se tu vai a chiedere a un nerd della Silicon Valley, con tutto il rispetto, cos&#8217;è un orario di lavoro o un cartellino da timbrare, quello ti ride in faccia. Lui lavora con la bulimia dello studioso, come si fa in università, e ha l&#8217;ansia di arrivare al risultato perché ci sono gioco la sua testa, il suo cuore, la sua creatività. Il resto non conta&#8221;.</p>
<p>R. B. rivela anche alcuni particolari sulla vita aziendale dell&#8217;ultimo periodo: &#8220;Il clima è sempre stato ottimo, ma che qualcosa non andasse lo si era capito già un anno e mezzo fa, dopo la chiusura della Motorola software group inglobata nella Motorola mobile device, che ha causato la fuga di almeno una cinquantina di ingegneri&#8221;. Parlando di responsabilità R. B. le attribuisce tutte, o quasi, alla capogruppo negli Stati Uniti: &#8220;Motorola ha deciso di abbandonare l&#8217;Europa e negli ultimi due anni ha smesso di innovare come avrebbe dovuto e questo rallentamento è stato testimoniato dal sorpasso delle vendite del Melafonino sul Razor, il nostro modello di cellulare più glamour. Ecco perché stavamo lavorando, insieme con altri, proprio al progetto anti-iPhone&#8221;.</p>
<p>Intanto arrivano le prime forme di protesta organizzate per gli ingegneri lasciati a casa. Per mercoledì 12 novembre i cyber colletti bianchi hanno indetto uno sciopero di tre ore, dalle 15 alle 18, che si terrà in concomitanza con l&#8217;incontro tra azienda e sindacati. Tra i temi da approfondire, la possibilità di accedere alla casa integrazione anche se il gruppo non ha versato i contributi, non essendo comunque obbligata a farlo dal contratto del commercio, con il quale aveva assunto i 370.</p>
<p>&#8220;Io spero che le nostre competenze non vengano disperse perché l&#8217;unica alternativa, per me come per gli altri, è quella di andare all&#8217;estero visto che quasi 400 lavoratori hi-tech la piazza di Torino non è certo in grado di assorbirli. Spero in qualche cavaliere bianco, magari in un fondo, ma voglio credere anche negli sforzi di Comune, Provincia e sindacati, perché qualcuno ci adotti e lo faccia presto, davvero presto&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/11/motorola-anti-iphone.shtml?uuid=e751b302-b01d-11dd-8057-9c09c8bfa449&amp;DocRulesView=Libero">Fonte</a></p>
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		<title>Unboxing : Netgear ReadyNas Duo</title>
		<link>http://blog.linomollo.com/2008/08/21/unboxing-netgear-readynas-duo/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 19:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[ReadyNas]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco alcune foto dello spacchettamento del Netgear ReadyNas Duo, dei prodotti costruiti dalla marca Infrant, prima che Netgear la acquisti qualche mese fa:

Punti Forti:
- La Funzione Raid che gestisce automaticamente
-  Il client BitTorrent, che trovo veramente ben utilizzato considerando che io lo utilizzo in wds, collegato ad un access point wireless us robotics serie N
- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco alcune foto dello spacchettamento del Netgear ReadyNas Duo, dei prodotti costruiti dalla marca Infrant, prima che Netgear la acquisti qualche mese fa:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/soldatdeplomb/tags/readynas/"><img class="aligncenter" title="Netgear Readynas" src="http://farm4.static.flickr.com/3161/2784218775_772b4affb5.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><strong>Punti Forti:</strong></p>
<p>- La Funzione Raid che gestisce automaticamente</p>
<p>-  Il client BitTorrent, che trovo veramente ben utilizzato considerando che io lo utilizzo in wds, collegato ad un access point wireless us robotics serie N</p>
<p>- Tutti i protocolli di streaming e di condivisione sono integrati</p>
<p>- Un&#8217;interfaccia d&#8217;ammistrazione perfetta.</p>
<p>- Avvisi mail, se per caso il sistema Nas avesse dei problemi e gestione di un ups- Sistema di salvaguardia semplice, ma completo.<strong></strong></p>
<p><strong>Punti Deboli:</strong></p>
<p>- prezzo abbastanza alto ( 400 euro per la versione con 1&#215;70, questo significa altri 90 euro per aggiungere un secndo hard disk da 750 per una protezione ottimale).</p>
<p>- abbstanza silenzioso, ma quando la ventola parte la si sente e ci si renderà conto velocemente della sua presenza, io lo messo su un armadio e ho attenuto il rumore.</p>
<p><strong>Risultati :</strong> a mio avvisso un prodotto abbastanza tecnico, che converrà alle persona che devono condividere dati e le funziono associate. Perfetto per una famiglia un&#8217;pò geek  o per una piccola impresa.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/soldatdeplomb/tags/readynas/">Altre foto Qui</a></p>
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