What The Duck : Vita Da Fotografi (Semi-professionisti)
- November 19th
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Mi chiamo Lino mollo sono appassionato di nuove antichità fotografie e nuove tecnologie.
Battere l’iPhone si poteva. E alla Motorola di Torino avevamo già allo studio un paio di nuovi modelli pronti a competere con lo smartphone della Apple. Poi è arrivata la batosta dei licenziamenti e la tragedia del vedersi trasformati in disoccupati (probabilmente) costretti a scappare all’estero. Pensare che ci chiamavano gli ingegneri più bravi d’Europa, ci chiamavano…”.
Parla così R. B., manager del centro di ricerca torinese della Motorola, il più grande in Europa nel settore multimedia, uno dei 370 rimasti senza lavoro dopo la decisione della multinazionale americana di azzerare i laboratori piemontesi a seguito della scelta, tutta industriale, di non puntare più sulla piattaforma Symbian, che fa capo a Nokia, ma su Android di Google e su Windows Mobile e P2k. Quello stesso centro che da dieci anni produce saperi, tecnologia e cellulari hi-tech come il Motorola Q, uno dei concorrenti del Blackberry.
Il super-informatico è il primo dipendente del gruppo ad uscire allo scoperto e a parlare in esclusiva con un giornale, senza eccessi e con pudore, pur in una situazione personale e professionale di grave disagio. Il suo è il profilo di un tecnico altamente qualificato e con un buon stipendio (70mila euro lordi l’anno), un’esperienza in aziende internazionali alle spalle e, come molti, una famiglia da mantenere. Un caso, quello della Motorola, che ha spiazzato persino la Cgil che si è trovata di fronte a un’impresa che non aveva al suo interno neppure una rappresentanza sindacale unitaria. “Nella nostra mentalità chi ci pensava? – continua l’esperto – E non è una cosa strana.
La notizia della chiusura ci ha lasciati increduli e ci abbiamo messo un po’ a capire cosa stava succedendo perché noi eravamo completamente a digiuno di cultura sindacale e ora ci è rimasta addosso un’amarezza e una rabbia incredibili. Prenda nota di questo: qui ci consideravamo quasi una succursale della Silicon Valley e se tu vai a chiedere a un nerd della Silicon Valley, con tutto il rispetto, cos’è un orario di lavoro o un cartellino da timbrare, quello ti ride in faccia. Lui lavora con la bulimia dello studioso, come si fa in università, e ha l’ansia di arrivare al risultato perché ci sono gioco la sua testa, il suo cuore, la sua creatività. Il resto non conta”.
R. B. rivela anche alcuni particolari sulla vita aziendale dell’ultimo periodo: “Il clima è sempre stato ottimo, ma che qualcosa non andasse lo si era capito già un anno e mezzo fa, dopo la chiusura della Motorola software group inglobata nella Motorola mobile device, che ha causato la fuga di almeno una cinquantina di ingegneri”. Parlando di responsabilità R. B. le attribuisce tutte, o quasi, alla capogruppo negli Stati Uniti: “Motorola ha deciso di abbandonare l’Europa e negli ultimi due anni ha smesso di innovare come avrebbe dovuto e questo rallentamento è stato testimoniato dal sorpasso delle vendite del Melafonino sul Razor, il nostro modello di cellulare più glamour. Ecco perché stavamo lavorando, insieme con altri, proprio al progetto anti-iPhone”.
Intanto arrivano le prime forme di protesta organizzate per gli ingegneri lasciati a casa. Per mercoledì 12 novembre i cyber colletti bianchi hanno indetto uno sciopero di tre ore, dalle 15 alle 18, che si terrà in concomitanza con l’incontro tra azienda e sindacati. Tra i temi da approfondire, la possibilità di accedere alla casa integrazione anche se il gruppo non ha versato i contributi, non essendo comunque obbligata a farlo dal contratto del commercio, con il quale aveva assunto i 370.
“Io spero che le nostre competenze non vengano disperse perché l’unica alternativa, per me come per gli altri, è quella di andare all’estero visto che quasi 400 lavoratori hi-tech la piazza di Torino non è certo in grado di assorbirli. Spero in qualche cavaliere bianco, magari in un fondo, ma voglio credere anche negli sforzi di Comune, Provincia e sindacati, perché qualcuno ci adotti e lo faccia presto, davvero presto”.
| Da: Barack Obama [info@barackobama.com] A: ”lino mollo” <lino@linomollo.it> |
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lino
I’m about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first.
We just made history.
And I don’t want you to forget how we did it.
You made history every single day during this campaign — every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it’s time for change.
I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign.
We have a lot of work to do to get our country back on track, and I’ll be in touch soon about what comes next.
But I want to be very clear about one thing…
All of this happened because of you.
Thank you,
Barack

il campione del Mondo Ballan al giro del Piemonte 2008
Potete trovare le altre foto del giro del piemonte a questo Qui
Impressionante la velocità di passaggio era la prima volta che utilizzavo la canon per foto sportive, le foto sono state realizzate con 50mm obiettievvo fisso sempre canon. In pochissimi secondi sono riuscito a rimpire una scheda 1 giga di memoria, avevo dimenticato la sandisk extreme IV a casa…
Hotel Divino, divino di nome e di fatto.Costantino e Simonetta gestiscono questo hotel con la massima serietà e simpatia. Dalla terrazza della camera potevamo vedere il mare giusto davanti a noi. Le camere non sono modernissime, ma semplici e cosa più importante molto pulite. E che dire della cucina? Non abbiamo mai mangiato due volte la stessa cosa e la nostra scelta è stata per tutta la settimana pesce… e non scherziamo se diciamo di aver mangiato il miglior pesce della nostra vita. È sempre fresco, cucinato in maniera sana e simpaticamente servito. Simonetta e Costantino ti mettono subito a tuo agio. L’impressione che abbiamo avuto di loro fin dall’inizio è stata di due persone alla buona, simpatici (logicamente per due piemontesi come noi il toscano è bellissimo di suo) e disposti a fare in qualunque momento due parole.
Consigliamo questo hotel per una vacanza o per un semplice week end all’insegna della tranquillità e della buona cucina.
Sulla Stampa del 15 ottobre nelle pagine della provincia di Cuneo è apparso un articolo: “Internet veloce entro la fine dell’anno”.
In questo articolo si parla dell’intesa firmata dalla Regione Piemonte con la società “Eutelsat”, che prevede l’installazione entro fine anno di apparecchiature per dare segnale internet, utilizzando parabole che consentiranno di raggiungere le zone non ancora servite da Internet “veloce”. Quali sarebbero i vantaggi? A detta di qualcuno, le realtà produttive delle aree interessate trarrebbero giovamento per le attività legate soprattutto all’esportazione, senza tralasciare gli enti pubblici e i semplici privati. Peccato che la fruizione di questa tecnologia preveda due anni di lavoro prima che il dispositivo da impiegare venga mandato in orbita direttamente dagli Stati Uniti. I mezzi del Wi-fi invece sono già presenti, attuali e migliorabili in ogni momento.
Non riteniamo corretto venga speso denaro pubblico per favorire un’azienda, in quanto questo è contrario alle regole del libero mercato. Questo perché le stesse zone indicate (corrispondenti a comuni delle Langhe e del Roero) sono quasi tutte coperte da circa due anni da alcuni operatori abilitati dal Ministero delle Comunicazioni, che non hanno mai ricevuto nessun contributo pubblico per tale iniziativa. Le sovvenzioni Regionali per favorire il progetto propongono una tecnologia ormai superata, visto l’impiego di strumenti che ormai appartengono ad un bagaglio ormai desueto che non garantisce la velocità di trasmissione dei dati (tanto per intendere, il satellite arriva a 4 Mega di velocità, il Wi-fi assicura prestazioni pressoché doppie fino a 10 mega). Tale iniziativa pare perlomeno ‘incredibile’ se si pensa che, per lo stesso motivo lo scorso luglio 2007, era stato bloccato un finanziamento dell’Unione Europea di circa 5 milioni di euro, a causa dell’opposizione di un operatore privato della provincia di Cuneo.
L’erogazione avrebbe portato la Banda Larga in 96 Comuni privi di ADSL. Tutto si fermò con danno per le aziende e per i cittadini. Secondo il nostro parere è economicamente, e non solo, vantaggioso fare un piccolo sforzo visto che le zone sono quasi tutte coperte. Ogni utente con una minima spesa potrebbe ricevere il segnale Wireless o Hiperlan a 5 Ghz con una tecnologia che garantisce e favorisce un servizio migliore della parabola.
Desideriamo cogliere l’occasione per presentare il progetto braidese Wibra, servizio wireless sul centro città su idea di Lino Mollo vice-presidente del consorzio la Zizzola con il contributo del Comune di Bra e dell’Ascom, per navigare in rete nelle vie del centro; gli iscritti ad oggi sono già 643 e tramite piccole indagini telefoniche è anche emerso che molti utenti lo usano abitualment
Lino Mollo
Via Gonzague
Le Migliore Risate per tutta la settimana….
Dopo avervi fatto vedere in queti giorni la scocca del nuovo macbook brick ecco una con il portatile finito interessante notare come non abbia tasti sul trackpad… sarà tutto senza tasti. In qualche forum si parla che a Steve Jobs non piacciano i tasti… tra qualche ora sapremo finalmente la verità.
dopo aver avuto la Nikon d300 un ottimo macchina, ho cambiato perchè avevo tanti obiettivi nel armadio che aspettavano di essere utilizzati e hop ho fatto di nuovo il salto e sono pienamente soddisfatto dell’acquisto di questa bomba la Canon 1 ds Mark III. a Presto una recensione su questo piccola mostro.
Oggi è il grande giorno per Nokia, che presenta questo telefono bellissimo, che accogliamo a braccia aperte nella grande famiglia Nokia 5800 XpressMusic. Rassomiglia all’IPhone della Apple, questo nuovo telefono mobile è ugualmente una piccola perla di tecnologia, Disponibile nei colori, nero blu e rosso al prezzo di 280 Euro, al suo interno contiene wifi, gps, hsdpa. Non vedo l’ora di provarlo.
Alcune Caratteristiche:
109 grammi, schermo 3.2″640×360 pixels, fotocamera 3.2 mpix - ottica Carl Zeiss , flash LED, autoparlanti Stereo, può registare video a 640×480, è venduto con la carta microSD da 8 Giga.Il sistema operativo è il nuovo Symbian S60 V5, di recente uscita.